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ACNE ATTIVA E SUE CONSEGUENZE: COME CURARLA SENZA FARMACI

Un diverso approccio alla cura e alla teoria sulla genesi del processo acneico, mi è venuta dall'osservazione della comparsa, sempre nello stesso punto del viso, di un foruncolo "sentinella“  in alcune pazienti pochi giorni prima del ciclo.
Per verificare se l'idea che stava prendendo corpo, fosse corretta, chiesi a tutte queste signore "portatrici di foruncolo sentinella" di sottoporsi alla plastica felc del dotto pilosebaceo che sospetto essere la causa del problema. I risultati mi diedero ragione.  Infatti nei mesi successivi, le stesse pazienti mi riferivano la totale scomparsa nella zona trattata di qualsiasi manifestazione acneica in periodo premestruale. 
Appunti01.jpg (21336 byte)Appunti02.jpg (17052 byte)Si possono trattare sia i comedoni aperti che chiusi, effettuando una vera e propria plastica del follicolo pilosebaceo deformato dal processo acneico 
Il follicolo deformato nella parte dello sbocco verso l’esterno, tende ad ostruirsi facilmente per svariate cause esterne. 
L’assunzione di particolari alimenti, la ritenzione idrica premestruale, la variazione idrosalina del sudore e del sebo indotta da stress psichici o fisici, l’utilizzo di creme ad effetto occlusivo.. 
Nel caso delle cicatrici post acneiche si deve trattare esclusivamente la cute dei margini e delle mamellonature tra una depressione e la successiva, senza toccare in alcun modo il fondo delle cicatrici stesse.
Particolare attenzione deve sempre essere posta a non ferire inavvertitamente con il puntale, la cute del paziente.
Il F.EL.C. per ottenere il massimo risultato, deve sfiorare i tessuti , senza toccarli, emettendo un flusso elettronico in grado di bruciare letteralmente i tessuti disidratati e con maggior resistenza elettrica(effetto Joule).
 
ACNEY2.jpg (8911 byte)ACNEY.jpg (8686 byte)Se il puntale dovesse toccare la cute sana, diminuendo la resistenza elettrica puntale-cute, non si avrebbe incremento termico e quindi nessuna “bruciatura”
Che di combustione si tratti, è dimostrato dal fatto che se mediante un cannellino metallico, soffiamo dell’ossigeno sul tessuto operato, si svilupperà una temperatura elevata con il rischio di coinvolgere nel fenomeno termico i tessuti circostanti.
Se invece di ossigeno, soffiamo della anidride carbonica, vedremo spegnersi la combustione operata dal F,EL.C.
 Riassumendo, durante un intervento di felc chirurgia si opera una combustione dei tessuti trattati dove questi si comportano da combustibile, mentre l’ossigeno dell’aria si comporta da comburente. 
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In caso di cicatrici molto depresse, è consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, per evitare fenomeni discromici.
 Naturalmente, non bisogna in alcun caso, coinvolgere lo strato papillare del derma, pena discromie e retrazioni simili a quelle dovute ad altri tipi di trattamento.  
L’immagine ci permette di apprezzare la tecnica utilizzata per ciascun punto.
Da notare che i singoli punti non si toccano l’un l’altro per evitare eventuali fratture di crosta. 

 

 

 

 

Cicatrici da acne del dorso.

Numerose e particolarmente larghe e profonde.

Alcune presentano un diametro di quasi un centimetro.

Risultato ottenuto con tre applicazioni distanziate di sette giorni una dall’altra.

In caso di cicatrici molto depresse, è sempre consigliabile trattare i margini e le aree in plus in più sedute, per evitare fenomeni discromici. 

È doveroso premettere che tutti i casi clinici riportati, prima di sottoporsi al trattamento, si erano sottoposti a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, cure ormonali, roaccutan, ripetute pulizie del viso ecc.  ecc..

 ATTENZIONE!!! sono state immesse sul mercato delle apparecchiature ad arco voltaico da non confondere con il FELC, sono estremamente dolorose, non permettono un adeguato controllo di questo arco voltaico; inoltre emettono forti campi elettrici indotti sul corpo del medico che li utilizza, evidenziabili avvicinando alla mano dell'operatore ed al filo del manipolo un normale tubo al NEON anche fulminato che si illuminerà evidenziando i campi dispersi assorbiti dal medico!!!.
Controllare sempre che le apparecchiature elettromedicali siano marchiate con il CE medicale e non che siano unite ad altre omologate cercando di spacciarle per certificate per il solo fatto di averle unite tra loro.
I soli Medici che praticano la vera FELC chirurgia in modo corretto, con apparecchi idonei e certificati, che si aggiornano regolarmente frequentando i miei corsi gratuiti che svolgo regolarmente, impegnandomi in prima persona, sono quelli riportati sul mio sito www.fippi.net e sul sito ufficiale del FELC www.felc.it

Vistose cicatrici post-acneiche della zona temporale.

Aspetto della parte appena felcata e disinfettata. 

I due piccoli gemizi ematici si riferiscono ad un micro scollamento effettuato su due punti particolarmente retratti che altrimenti avrebbero richiesto almeno quattro sedute.

 

Altre cicatrici post-acneiche della zona temporale

 

Dopo tre sedute distanziate da sette giorni.

Paziente al controllo un anno dopo

Un altro caso simile al precedente

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Controllo dopo tre mesi e quattro sedute a cadenza settimanale

 

 

 

Aspetto di un paziente affetto da importanti cicatrici post-acneiche, già trattato con due sedute di felc surgery.

 

 

 

 

aspetto della parte trattata dopo caduta delle croste alla quarta seduta

 

 Questa paziente in precedenza si era sottoposta a peeling di ogni tipo, dermoabrasione a cristalli di corindone, LASER Resurfacing, infiltrazioni con collagene e acido ialuronico con scarsi risultati.

Nella foto la parte interessata truccata con cipria

 Aspetto della stessa parte dopo sei sedute di felc resurfacing parcellare.

La paziente è stata volontariamente fotografata con la parte sempre truccata con la sua solita cipria.

 

In questa immagine, osserviamo una paziente "tipo" che presenta sia cisti acneiche in fase attiva sia microcisti sia cicatrici  post acneiche.

Un caso clinico che ben si presta a far capire la complessità delle lesioni che possono essere risolte con questa tecnica di intervento.

 In questa seconda foto, osserviamo l’aspetto della parte trattata appena terminato l’intervento. 

Terminata la seduta il paziente può immediatamente riprendere le sue attività, senza alcuna restrizione.

 Dopo l'intervento, raccomandare di disinfettare la parte trattata con cloruro di benzalconio.

 Sulla parte si potrà applicare una cipria fluida, o altro cosmetico gradito alla persona, a patto che si tratti di prodotti testati e sicuri dal punto di vista della sterilità e del pH.

Le piccole crosticine, che si formeranno il giorno dopo, cadranno spontaneamente dopo circa cinque giorni, e non dovranno essere staccate prima per nessun motivo. 

Aspetto della cute ormai bonificata dall’acne attiva prima di essere livellata.

Cute post acneica in un soggetto di sesso maschile.

Aspetto dopo appena tre sedute condotte nei punti più visibili. 

wpe2.jpg (5698 byte)

Un campionario di cicatrici post acneiche in una paziente che non si è mai sottoposta ad alcun tipo di cura. 

Intervento sui soli margini delle cicatrici più grandi e drenaggio delle pustole attive e dei milia.

 Aspetto della parte dopo venti giorni dalla seduta.

Altro caso di cute da livellare

 

 

 

 

 Effetti di una sola seduta.

Come in questo caso, capita spesso che il paziente sia già soddisfatto dei risultati ottenuti con una sola seduta.

Acne attiva con cisti sebacee e microcisti

Nella foto: la fronte di un paziente che presenta lo stesso quadro su tutto il corpo.

 Risultati al controllo dopo sei mesi dalla seduta.

Da notare che, una volta rimosse tutte le microcisti che possiamo definire come semi della pustola acneica, la parte risulterà indenne per sempre in quei punti.

Questo caso è risultato particolarmente impegnativo.

Anche qui si è proceduto felcando la parte superiore delle pustole e drenando quelle che non presentavano una testa visibile

Questi i risultati a sei mesi.

Qualche residua pustola nelle aree non trattate.

Bisogna ricordare che come per tutti i casi trattati con felc, sono stati sospesi tutti i farmaci, i cosmetici(creme e gel), le pulizie del viso.

Concesso e raccomandato l’uso di sapone di Marsiglia tipo supermercato.

Un caso simile al precedente, complicato da cicatrici abbastanza profonde.

 Anche qui sono stati sospesi tutti i farmaci, i cosmetici(creme e gel), le pulizie del viso.

Nella seconda immagine: aspetto della parte appena finito l’intervento. 

 

 

ACNEY8.jpg (10394 byte)Vista di profilo, ad un anno dalla prima seduta e a sei mesi dall’ultima.

Notare che il deposito carbonioso della bruciatura appena fatta, può essere facilmente rimosso strofinando delicatamente la parte con del cotone idrofilo imbevuto di disinfettante al benzalconio.

 Nell’ultima foto, i risultati un anno dopo e dopo sei mesi senza trattamenti per controllare l’eventuale sviluppo di pustole che come si vede non si sono ripresentate

 Stesso caso visto di fronte.

Raccomandato come sempre l’uso di sapone di Marsiglia, tre saponate per ogni lavaggio del viso eventualmente aiutandosi con del cotone garzato.

Sconsigliato nel modo più assoluto qualsiasi farmaco, specialmente antiandrogeni!

 

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