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REPUBBLICA ITALIANA

BOLLETTINO UFFICIALE

DELLA REGIONE LAZIO

Si pubblica normalmente il 7, 14, 21 e 28 di ogni meseRoma, 28 aprile 2011 Registrazione: Tribunale di Roma n. 569/1986

DIREZIONE REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE PRESSO LA PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE - VIA CRISTOFORO COLOMBO, 212 - 00147 ROMA

IL BOLLETTINO UFFICIALE si pubblica a Roma in due distinti fascicoli:
1) la Parte I (Atti della Regione) e la Parte II (Atti dello Stato e della U.E.)
2) la Parte III (Avvisi e concorsi)

Modalità di abbonamento e punti vendita:

L’abbonamento ai fascicoli del Bollettino Ufficiale si effettua secondo le modalità e le condizioni specificate in appendice
e mediante versamento dell’importo, esclusivamente sul c/c postale n. 42759001 intestato a Regione Lazio abbonamento
annuale o semestrale alla Parte I e II; alla parte III; alle parti I, II e III al Bollettino Ufficiale. Per informazioni
rivolgersi alla Regione Lazio - Ufficio Bollettino Ufficiale, Tel. 06-51685149 - 06-51685076.


Il Bollettino Ufficiale della Regione Lazio è ora consultabile anche in via telematica tramite Internet accedendo al sito
www.regione.lazio.it
Il Bollettino Ufficiale può essere visualizzato e/o stampato sia in forma testuale che grafica.


Gli utenti sono assistiti da un servizio di “help” telefonico (06-85084200).
Da Gennaio 2001 l’accesso alla consultazione del Bollettino in via telematica tramite INTERNET è gratuito al
pubblico.


Si rinvia ugualmente all’appendice per le informazioni relative ai punti vendita dei fascicoli del Bollettino Ufficiale.


SOMMARIO


PARTE I

LEGGI REGIONALI

LEGGE REGIONALE 19 aprile 2011, n. 5.

Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 13
(Organizzazione del sistema turistico laziale. Modifiche alla
legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 «Organizzazione delle
funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del
decentramento amministritivo» e successive modifiche).

Pag. 4

LEGGE REGIONALE 22 aprile 2011, n. 6.

Disposizioni urgenti in materia sanitaria. Modifiche alle
leggi regionali 28 dicembre 2007, n. 26 «Legge finanziaria
regionale per l’esercizio 2008 (art. 11, l.r. 20 novembre 2001,

n. 25)» e successive modifiche, 10 agosto 2010, n. 3
«Assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2010-2012
della Regione Lazio» e successive modifiche e 24 dicembre
2010, n. 9 «Disposizioni collegate alla legge finanziaria regionale
per l’esercizio finanziario 2011 (art. 12, comma 1, l.r. 20
novembre 2001, n. 25)». Promozione della costituzione dell’istituto
di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di
Tor Vergata. Salvaguardia dei livelli occupazionali nella
sanità privata . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 5
ATTI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
1 aprile 2011, n. 119.

Integrazione composizione della Commissione di cui al
decreto del Presidente n. 545 del 24 novembre 2010. Nomina
della Commissione di cui all’art. 3, comma 2, della legge
regionale 13 giugno 2001, n. 13 . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 11

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
5 aprile 2011, n. 125.

Legge 29 dicembre 1993 n.580 e successive modificazioni.
Consiglio camerale Camera di Commercio di Frosinone.
Sostituzione consigliere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 12

DECRETO DEL PRESIDENTE IN QUALITÀ DI COMMISSARIO
AD ACTA 29 marzo 2011, n. 27.

Autorizzazione alla realizzazione di strutture che intendano
erogare le prestazioni elencate nell’allegato 2A del

D.P.C.M. 29 novembre 2001, non ricomprese nei livelli essenziali
di assistenza (LEA). Verifica di compatibilità di cui alla
legge regionale 3 marzo 2003, n. 4 e al regolamento regionale
26 gennaio 2007, n. 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 14

28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

DECRETO DEL PRESIDENTE IN QUALITÀ DI COMMISSARIO
AD ACTA 29 marzo 2011, n. 28.

Rettifica tetto di spesa 2010 di cui al decreto del
Commissario ad Acta n. 3 del 11 gennaio 2011 relativamente
alla Casa di Cura Siligato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 20

ATTI DELLA GIUNTA REGIONALE
E DEGLI ASSESSORI


DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 25 marzo
2011, n. 104.

Revoca dell’ammissione al finanziamento regionale, di cui
alla deliberazione Giunta regionale Lazio n. 250/2008, alla
società Diesse Costruzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 25

ATTI DIRIGENZIALI DI GESTIONE

DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 15 marzo 2011,

n. 2154.
Legge n. 104/90, deliberazione Giunta regionale 281/2008,
determinazione dirigenziale n. 405/2009, Comune di Cassino
(FR). Approvazione rendiconto finale di spesa dei lavori.
Liquidazione a saldo di Euro 55.254,10 e contestuale disimpegno
della somma di Euro 14.072,67 sul capitolo R41101 esercizio
finanziario 2011 (Impegno n. 14982/2009) . . . Pag. 29

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 29 marzo 2011,

n. 2637.
Autorizzazione riconsegna terreni in occupazione temporanea
per rimboschimento, siti nel comune di Priverno, località
«Valle Sica», «Valle Fredda». «Monte Saiano», «Castel
Valentino», «Induglio e Colle Zinorato», «Colle Olivastro»,
«Mazzamore», «Sant’Angelo» di proprietà comunale, censiti
al N.C.T. al foglio 34 part. 23/P; foglio 42 part. 2; foglio 48
part. 5; foglio 28 part. 45/P; foglio 41 part. 31, 35, 37/P, 32/P;
foglio 1 part. 7; foglio 2 part. 15/P, con superficie complessiva
di ha 307 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 31

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 29 marzo 2011,

n. 2638.
Autorizzazione riconsegna terreni in occupazione temporanea
per rimboschimento, siti nel comune di Sezze, località
«Le Castagne - Valle Grande - Le Stabie - Ciccopane», «Tre
Pozzi - Monte Fulcino - Le Stabie» di proprietà comunale,
censiti al N.C.T. al foglio 1 part. 61P, 22, 12/P, 16/P, 18/P,
1/P, 3; foglio 2 part. 1P, 2/P, 14/P, con superficie complessiva
di ha 390 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 37

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 1 aprile 2011,

n. 2777.
Modifiche alla determinazione dirigenziale n. 7493 del 30
dicembre 2010. Approvazione della procedura di cottimo
fiduciario per la realizzazione del programma di riabilitazione
culturale e di rieducazione, destinato ai soggetti ristretti
negli Istituti penitenziari del Lazio, per un costo di Euro
105.000,00, di cui alla deliberazione Giunta regionale n. 498
del 29 ottobre 2010 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 43

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 12 aprile 2011,

n. 4069.
Registro Regionale delle persone giuridiche private.
Iscrizione atto di trasformazione della Associazione «IAL

Istituto per la Formazione Professionale di Roma e Lazio»
in «IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Lazio S.r.l.
Impresa Sociale», ai sensi e per gli effetti degli artt. 2500
2500-nonies codice civile . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 56

DISPOSIZIONE DEL DIRETTORE 4 aprile 2011, n. 2810.

Rinnovo dell’incarico di dirigente dell’Area «Vigilanza
urbanistica, Edilizia e Lotta all’Abusivismo», della Direzione
Regionale «Territorio e Urbanistica», del Dipartimento
Istituzionale e Territorio alla dott.ssa Patrizia Colletta.

Pag. 58

DISPOSIZIONE DEL DIRETTORE 4 aprile 2011, n. 2811.

Rinnovo dell’incarico di dirigente dell’Area
«Infrastrutture della Mobilità e Trasporto Marittimo», della
Direzione Regionale «Trasporti», del Dipartimento
Istituzionale e Territorio al sig. Roberto Fiorelli . . Pag. 60

DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE
ECONOMICA E SOCIALE


DISPOSIZIONE DEL DIRETTORE 4 aprile 2011, n. 2548.

Affidamento incarico funzioni vicarie della Direzione
Regionale «Programmazione e Risorse del Servizio Sanitario
regionale» . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 62

PROPOSTE DI LEGGE
E DI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Pag. 63

ATTI DI ENTI LOCALI

PROVINCIA DI RIETI

Accordo di programma stipulato in data 18 gennaio 2011,
con l’amministrazione comunale di Poggio Mirteto per la
realizzazione dell’intervento «SP Finocchietto, variante abitato
Poggio Mirteto, 1 e 2 lotto» . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 64

COMUNE DI CASTEL MADAMA (Roma)

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 10 marzo
2011, n. 6.

Programma integrato di intervento: Soggetto proponente
Archeopark srl. Riqualificazione urbanistica della località
«Colle Passero» . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 70

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 30 marzo
2011, n. 12.

Pianificazione particolareggiata del centro storico e dei
territori contermini finalizzata ai servizi pubblici ed all’infrastrutturazione.
Piano di recupero del centro storico.
Adozione ai sensi dell’art. 4 della legge regionale n. 36/87.

Pag. 75

COMUNE DI ROMA

ORDINANZA 29 marzo 2011, n. 2.

Sospensione proroga autorizzazione provvisoria all’esercizio
dell’attività di autodemolizione e rottamazione alla Ditta
RA.MA Ricambi di Amendola Alessia e C. s.a.s. . . Pag. 80

— 2—



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

ATTI DI ENTI PUBBLICI

ROMA METROPOLITANE S.r.l. -Roma

DECRETO DI ESPROPRIAZIONE 14 marzo 2011, n. 11.

Linea C della Metropolitana di Roma. Tracciato fondamentale
da T2 a T7, da Clodio/Mazzini a
Montecompatri/Pantano, codice CUP: E51I04000010007,
codice CIG: 0687921A5B. Tratte T4-T5 da San Giovanni ad
Alessandrino. Progetto definitivo approvato con delibera
CIPE n. 78 del 29 marzo 2006 e n. 71 del 3 agosto 1997.
Tratta T5, Zona Stazione Alessandrino. Decreto di espropriazione
di immobili di proprietà privata, ai sensi dell’art.
23 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i. . . . . . . . Pag. 83

DECRETO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI PASSO
21 marzo 2011, n. 1.

Linea C della Metropolitana di Roma. Tracciato fondamentale
da T2 a T7, da Clodio/Mazzini a
Montecompatri/Pantano, codice CUP: E51I04000010007,
codice CIG: 0687921A5B. Tratte T4-T5 da San Giovanni ad
Alessandrino. Progetto definitivo approvato con delibera
CIPE n. 71 del 3 agosto 2007. Tratta T5, Zona Stazione
Teano - Stazione Gardenie. Decreto di asservimento di
immobili di proprietà privata, ai sensi degli artt. 22, 23, 44 e
45 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i. . . . . . . . Pag. 90

SUPPLEMENTI

RIEPILOGO SUPPLEMENTI ORDINARI AL BOLLETTINO UFFICIALE

N. 15 DEL 21 APRILE 2011.
Supplemento n. 80 del 21 aprile 2011.

Decreto del Presidente in Qualità di Commissario ad Acta

n. 13 del 23 marzo 2011.
Supplemento n. 81 del 21 aprile 2011.

Decreto del Presidente della Regione Lazio n. 79 del 11
marzo 2011; Determinazioni del Direttore del Dipartimento
Istituzionale e Territorio dal n. 1976 al n. 1989 tutte in data
10 marzo 2011, n. 2094 del 15 marzo 2011; Determinazioni
del Direttore del Dipartimento Programmazione Economica
e Sociale nn. 1941, 1944, 1945 e 1946 del 14 marzo 2011.

Supplemento n. 82 del 21 aprile 2011.

Decreti del Presidente della Regione Lazio dal n. 91 al

n. 99, in data 18 marzo 2011, Decreto del Presidente in
Qualità di Commissario ad Acta n. 16 del 23 marzo 2011;
Deliberazione della Giunta Regionale n. 70 del 4 marzo 2011.
Supplemento n. 83 del 21 aprile 2011.

Determinazioni del Direttore del Dipartimento
Istituzionale e Territorio dal n. 1123 al n. 1159 tutte in data
16 febbraio 2011, e dal n. 1161 al n.1204, tutte in data 17 febbraio
2011.

— 3—



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

PARTE I

LEGGI REGIONALI

LEGGE REGIONALE 19 aprile 2011, n. 5.

Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 13 (Organizzazione del sistema turistico laziale. Modifiche alla legge regionale
6 agosto 1999, n. 14 «Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento
amministritivo» e successive modifiche).


Roma, lì 19 aprile 2011

La Presidente

Renata POLVERINI

— 4—



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

LEGGE REGIONALE 22 aprile 2011, n. 6.

Disposizioni urgenti in materia sanitaria. Modifiche alle leggi regionali 28 dicembre 2007, n. 26 «Legge finanziaria regionale
per l’esercizio 2008 (art. 11, l.r. 20 novembre 2001, n. 25)» e successive modifiche, 10 agosto 2010, n. 3 «Assestamento del
bilancio annuale e pluriennale 2010-2012 della Regione Lazio» e successive modifiche e 24 dicembre 2010, n. 9 «Disposizioni
collegate alla legge finanziaria regionale per l’esercizio finanziario 2011 (art. 12, comma 1, l.r. 20 novembre 2001, n. 25)».
Promozione della costituzione dell’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) di Tor Vergata. Salvaguardia dei
livelli occupazionali nella sanità privata.


— 5—



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 6—



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— 8—



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 9—



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


La Presidente

Renata POLVERINI

— 10 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

ATTI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO 1 aprile 2011, n. 119.

Integrazione composizione della Commissione di cui al decreto del Presidente n. 545 del 24 novembre 2010. Nomina della
Commissione di cui all’art. 3, comma 2, della legge regionale 13 giugno 2001, n. 13.


Roma, 1 aprile 2011

La Presidente

Renata POLVERINI

— 11 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO 5 aprile 2011, n. 125.

Legge 29 dicembre 1993 n.580 e successive modificazioni. Consiglio camerale Camera di Commercio di Frosinone.
Sostituzione consigliere.


— 12 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


La Presidente

Renata POLVERINI

— 13 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

DECRETO DEL PRESIDENTE IN QUALITÀ DI COMMISSARIO AD ACTA 29 marzo 2011, n. 27.

Autorizzazione alla realizzazione di strutture che intendano erogare le prestazioni elencate nell’allegato 2A del D.P.C.M.
29 novembre 2001, non ricomprese nei livelli essenziali di assistenza (LEA). Verifica di compatibilità di cui alla legge
regionale 3 marzo 2003, n. 4 e al regolamento regionale 26 gennaio 2007, n. 2.

LA PRESIDENTE
In Qualità di Commissario ad Acta



— 14 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 15 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 16 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 17 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 18 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


La Presidente

Renata POLVERINI

— 19 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

DECRETO DEL PRESIDENTE IN QUALITÀ DI COMMISSARIO AD ACTA 29 marzo 2011, n. 28.

Rettifica tetto di spesa 2010 di cui al decreto del Commissario ad Acta n. 3 del 11 gennaio 2011 relativamente alla Casa di
Cura Siligato.

LA PRESIDENTE
In Qualità di Commissario ad Acta



— 20 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 21 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 22 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 23 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


La Presidente

Renata POLVERINI

— 24 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

ATTI DELLA GIUNTA REGIONALE E DEGLI ASSESSORI

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 25 marzo 2011, n. 104.

Revoca dell’ammissione al finanziamento regionale, di cui alla deliberazione Giunta regionale Lazio n. 250/2008, alla
società Diesse Costruzioni.


— 25 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 26 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 27 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 28 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

ATTI DIRIGENZIALI DI GESTIONE

DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 15 marzo 2011, n. 2154.

Legge n. 104/90, deliberazione Giunta regionale 281/2008, determinazione dirigenziale n. 405/2009, Comune di Cassino
(FR). Approvazione rendiconto finale di spesa dei lavori. Liquidazione a saldo di Euro 55.254,10 e contestuale disimpegno della
somma di Euro 14.072,67 sul capitolo R41101 esercizio finanziario 2011 (Impegno n. 14982/2009).


— 29 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


Il direttore

FEGATELLI

— 30 —


28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 29 marzo 2011, n. 2637.

Autorizzazione riconsegna terreni in occupazione temporanea per rimboschimento, siti nel comune di Priverno, località
«Valle Sica», «Valle Fredda». «Monte Saiano», «Castel Valentino», «Induglio e Colle Zinorato», «Colle Olivastro»,
«Mazzamore», «Sant’Angelo» di proprietà comunale, censiti al N.C.T. al foglio 34 part. 23/P; foglio 42 part. 2; foglio 48 part. 5;
foglio 28 part. 45/P; foglio 41 part. 31, 35, 37/P, 32/P; foglio 1 part. 7; foglio 2 part. 15/P, con superficie complessiva di ha 307.


— 31 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


Il direttore

FEGATELLI

— 32 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 33 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


Il Colladuatore

DI LISCIO

— 34 —



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— 35 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


Il Colladuatore

DI LISCIO

— 36 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 29 marzo 2011, n. 2638.

Autorizzazione riconsegna terreni in occupazione temporanea per rimboschimento, siti nel comune di Sezze, località «Le
Castagne - Valle Grande - Le Stabie - Ciccopane», «Tre Pozzi - Monte Fulcino - Le Stabie» di proprietà comunale, censiti
al N.C.T. al foglio 1 part. 61P, 22, 12/P, 16/P, 18/P, 1/P, 3; foglio 2 part. 1P, 2/P, 14/P, con superficie complessiva di ha 390.


— 37 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


Il direttore

FEGATELLI

— 38 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 39 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


Il Collaboratore

DI LISCIO

— 40 —


28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


— 41 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima


Il Colladuatore

DI LISCIO

— 42 —



28-4-2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 16 - Parte prima

DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 1 aprile 2011, n. 2777.

Modifiche alla determinazione dirigenziale n. 7493 del 30 dicembre 2010. Approvazione della procedura di cottimo
fiduciario per la realizzazione del programma di riabilitazione culturale e di rieducazione, destinato ai soggetti ristretti
negli Istituti penitenziari del Lazio, per un costo di Euro 105.000,00, di cui alla deliberazione Giunta regionale n. 498 del
29 ottobre 2010.


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Il direttore

FEGATELLI

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DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE 12 aprile 2011, n. 4069.

Registro Regionale delle persone giuridiche private. Iscrizione atto di trasformazione della Associazione «IAL Istituto per
la Formazione Professionale di Roma e Lazio» in «IAL Innovazione Apprendimento Lavoro Lazio S.r.l. Impresa Sociale»,
ai sensi e per gli effetti degli artt. 2500 2500-nonies codice civile


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Il direttore

FEGATELLI

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DISPOSIZIONE DEL DIRETTORE 4 aprile 2011, n. 2810.

Rinnovo dell’incarico di dirigente dell’Area «Vigilanza urbanistica, Edilizia e Lotta all’Abusivismo», della Direzione
Regionale «Territorio e Urbanistica», del Dipartimento Istituzionale e Territorio alla dott.ssa Patrizia Colletta.


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Il direttore

FEGATELLI

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DISPOSIZIONE DEL DIRETTORE 4 aprile 2011, n. 2811.
Rinnovo dell’incarico di dirigente dell’Area «Infrastrutture della Mobilità e Trasporto Marittimo», della Direzione
Regionale «Trasporti», del Dipartimento Istituzionale e Territorio al sig. Roberto Fiorelli.


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Il direttore

FEGATELLI

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DIPARTIMENTO PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E SOCIALE

DISPOSIZIONE DEL DIRETTORE 4 aprile 2011, n. 2548.

Affidamento incarico funzioni vicarie della Direzione Regionale «Programmazione e Risorse del Servizio Sanitario
regionale».


Il direttore

MAGRINI

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PROPOSTE DI LEGGE
E DI PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO


Proposta di legge regionale 22 marzo 2011, n. 178, di iniziativa del consigliere Paris, concernente: Norme per la tutela della
salute, la protezione dell’ambiente, la decontaminazione, la bonifica e lo smaltimento dell’amianto.

Proposta di legge regionale 22 marzo 2011, n. 179, di iniziativa dei consiglieri Colagrossi, Maruccio, Bucci, Rodano, e
Tedeschi, concernente: Modifiche alla legge regionale 19 aprile 1985, n. 50 (Disciplina della professione di guida accompagnatore
ed interprete turistico) e successive modifiche.

Proposta di legge regionale 22 marzo 2011, n. 180, di iniziativa del consigliere Bonelli, concernente: Istituzione della
Riserva Naturale Regionale, d’interesse provinciale, Sughereta di Pomezia.

Proposta di legge regionale 22 marzo 2011, n. 182, di iniziativa dei consiglieri Lucherini, Montino, Astorre, Foschi, Dalia,
Mancini, Di Stefano, D’Annibale, Perilli, Di Carlo, Parroncini, Ponzo e Scalia, concernente: Modifiche alla legge regionale 16
giugno 1994, n. 18 Disposizioni per il riordino del servizio sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992,

n. 502 e successive modificazioni, e integrazioni. Istituzione delle aziende unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere.
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ATTI DI ENTI LOCALI
PROVINCIA DI RIETI


Accordo di programma stipulato in data 18 gennaio 2011, con l’amministrazione comunale di Poggio Mirteto per la
realizzazione dell’intervento «SP Finocchietto, variante abitato Poggio Mirteto, 1 e 2 lotto».


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Amministrazione Provinciale di Rieti Comune di Poggio Mirteto
Il presidente Il sindaco

MELILLI REFRIGERI

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COMUNE DI CASTEL MADAMA (Roma)

DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 10 marzo 2011, n. 6.

Programma integrato di intervento: Soggetto proponente Archeopark srl. Riqualificazione urbanistica della località
«Colle Passero».

(Omissis)


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DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 30 marzo 2011, n. 12.

Pianificazione particolareggiata del centro storico e dei territori contermini finalizzata ai servizi pubblici ed all’infrastrutturazione.
Piano di recupero del centro storico. Adozione ai sensi dell’art. 4 della legge regionale n. 36/87.

(Omissis)


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COMUNE DI ROMA

ORDINANZA 29 marzo 2011, n. 2.

Sospensione proroga autorizzazione provvisoria all’esercizio dell’attività di autodemolizione e rottamazione alla Ditta
RA.MA Ricambi di Amendola Alessia e C. s.a.s.


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Il commissario delegato

ALEMANNO

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ATTI DI ENTI PUBBLICI

ROMA METROPOLITANE S.r.l. -Roma

DECRETO DI ESPROPRIAZIONE 14 marzo 2011, n. 11.

Linea C della Metropolitana di Roma. Tracciato fondamentale da T2 a T7, da Clodio/Mazzini a Montecompatri/Pantano,
codice CUP: E51I04000010007, codice CIG: 0687921A5B. Tratte T4-T5 da San Giovanni ad Alessandrino. Progetto definitivo
approvato con delibera CIPE n. 78 del 29 marzo 2006 e n. 71 del 3 agosto 1997. Tratta T5, Zona Stazione Alessandrino.
Decreto di espropriazione di immobili di proprietà privata, ai sensi dell’art. 23 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i.


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DECRETO DI COSTITUZIONE DI SERVITÙ DI PASSO 21 marzo 2011, n. 1.

Linea C della Metropolitana di Roma. Tracciato fondamentale da T2 a T7, da Clodio/Mazzini a Montecompatri/Pantano,
codice CUP: E51I04000010007, codice CIG: 0687921A5B. Tratte T4-T5 da San Giovanni ad Alessandrino. Progetto definitivo
approvato con delibera CIPE n. 71 del 3 agosto 2007. Tratta T5, Zona Stazione Teano - Stazione Gardenie. Decreto di
asservimento di immobili di proprietà privata, ai sensi degli artt. 22, 23, 44 e 45 del D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i.


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Direttore responsabile: LUCA FEGATELLI

(BP-2011-23-1-016) Roma - Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. - S.


LIBRERIE CONCESSIONARIE PRESSO LE QUALI È IN VENDITA
IL BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO
ROMA e provincia:
.. CARTOLIBRERIA F.A.C. DI PSAILA G.
Via delle Sette Chiese n. 154-6-8, tel. 06/5134705
.. LIBRERIA DE MIRANDA
Viale Giulio Cesare n. 51-e/f/g - Tel. 06/3213303
.. LIBRERIA DELLO STATO
Via Principe Umberto n. 4, Tel. 06/85081
.. LIBRERIA CARACUZZO MARIO - ALBANO LAZIALE
Corso Matteotti n. 201, tel. 06/9320073


ALTRE PROVINCIE:
LATINA e provincia
.. LIBRERIA LINEA UFFICIO S.a.s.
Via Umberto I n. 58/60 - Tel. 0773/692826
VITERBO
.. LIBRERIA AERRE. S.a.s.
di Bernardino Massi e C.
Via E. Fermi s.n.c. -Tel. 0761/305956
Palazzo Uffici Finanziari


ABBONAMENTI ANNO 2011


1 - BOLLETTINO UFFICIALE IN FORMA CARTACEA


Il prezzo di vendita in abbonamento ed a fascicoli separati del Bollettino Ufficiale della Regione Lazio sono
determinati nel modo seguente:

A) abbonamento ai fascicoli della parte I e II compresi i supplementi ordinari:
-annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
-semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


92,96
56,81
B) abbonamento ai fascicoli della parte III:
-annuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
-semestrale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .


36,15
25,82
C) -prezzo di vendita di un fascicolo della parte I e II . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
-prezzo di vendita di un fascicolo della parte III . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
-supplementi ordinari per la vendita a fascicoli separati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
-supplementi straordinari per la vendita fascicoli, ogni sedici pagine o frazione . . . . . . . . . . . . . . .




1,03
1,03
2,06
0,77

D)
I prezzi di vendita in abbonamento ed a fascicoli separati per l’estero, nonché quelli pubblicati in anni
precedenti, sono raddoppiati.

E)
Il prezzo dell’abbonamento deve essere corrisposto esclusivamente a mezzo c/c postale n. 42759001 intestato
alla Regione Lazio - Bollettino Ufficiale e specificare il tipo di abbonamento (Parte I e II - Parte III).

F)
Termini per l’abbonamento:

-annuale entro il 10 ottobre dell’anno precedente a quello interessato.
a) 1° semestre entro il 10 ottobre dell’anno precedente a quello interessato;
b) 2° semestre entro il 10 aprile dell’anno in corso.

Si precisa che i termini per l’abbonamento vanno tassativamente rispettati in quanto lo stesso verrà attivato
a seguito di inoltro dell’accredito postale, dell’Ente Poste Italiane S.p.A., onde evitare conseguenti disservizi.
Gli Enti aventi diritto alla copia omaggio del BUR (vedi L.R. n. 4/1996) dovranno inoltrare apposita richiesta
a Regione Lazio – Ufficio BUR – Via C. Colombo, 212 – 00147 Roma.

La Direzione del Bollettino Ufficiale declina ogni responsabilità derivante da disguidi e/o ritardi postali.

2 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO IN VIA TELEMATICA

Da Gennaio 2001 l’accesso alla consultazione del Bollettino in via telematica tramite INTERNET è gratuito al
pubblico.

INSERZIONI

Modalità da osservare per la richiesta della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale:

a)
il testo delle inserzioni deve essere redatto su carta intestata in duplice copia, di cui una con
marca da bollo da € 14,62 ad esclusione delle esenzioni autorizzate, la firma deve essere leggibile;
(N.B.: il testo deve essere redatto con carattere n. 12, non superando n. 25 righe e rispettando i margini della
carta uso bollo).

b) il testo deve essere preceduto dall’oggetto;
c) deve pervenire all’Ufficio Bollettino Ufficiale almeno dieci giorni prima (esclusi sabato, domenica e tutti i
giorni festivi) della data di pubblicazione del fascicolo nel quale si chiede l’inserzione;

d)
deve essere accompagnato da una lettera di richiesta pubblicazione e dall’attestazione comprovante
l’avvenuto versamento, comprensivo di IVA, effettuato esclusivamente sul c/c postale n. 42759001 intestato a
Regione Lazio inserzione sul Bollettino Ufficiale;

e)
deve essere indicata la partita IVA o, se mancante, il numero di codice fiscale dell’ente richiedente la
pubblicazione.

Tariffe:
Il costo dell’inserzione è fissato in € 3,10 (comprensivo di IVA) per ogni rigo o frazione di rigo dattiloscritto.
Qualora manchi uno dei presupposti elencati l’inserzione non sarà pubblicata.


Prezzo €
1,03


DELIBERA n. 73 del 8 febbraio 2008
OGGETTO: “Approvazione linee guida propedeutiche al rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria in favore degli studi medici di cui all'art. 4, comma 2, L.R. n. 4/2003 nonché all'esercizio dell'attività sanitaria per le ulteriori tipologie di studi medici non riconducibili a predetta fattispecie”- fissazione termini presentazione istanze autorizzative
LA GIUNTA REGIONALE Su proposta dell’Assessore alla Sanità, VISTO lo Statuto della Regione Lazio; VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale” e successive modificazioni; VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente l'organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni concernente: “Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'art. I della legge 23 ottobre 1992, n. 421 e successive modificazioni”; VISTA, altresì, la legge regionale 3 marzo 2003, n. 4, "Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all'esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali", così come modificata dalle successive LL.RR. n. 2/04 e n. 27/06 e, in particolare: - l'art. 4, comma 2, il quale espressamente sottopone ad autorizzazione all’esercizio, tra gli altri, “...gli studi (...) medici (...), ove attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente…”; - l'art. 20, comma l, che ha previsto l'obbligo per i soggetti già operanti di cui al succitato art. 4 di "di richiedere il rilascio dell'autorizzazione all’esercizio", ai sensi delle nuove procedure previste all'interno dello stesso provvedimento legislativo; VISTE altresì le proprie deliberazioni: - n. 424 del 14 luglio 2006: "Legge regionale 3 marzo 2003 n. 4 "Requisiti minimi per il rilascio delle autorizzazioni all'esercizio di attività sanitarie per strutture sanitarie e socio sanitarie”; - n. 867 del 18 dicembre 2006, con la quale è stato adottato il regolamento regionale n. 2 del 27 gennaio 2007 recante disposizioni in materia di verifica di compatibilità e di rilascio dell'autorizzazione all'esercizio ex art. 5, comma l, lett. b), L.R. n. 4/03; - n. 160 del 13 marzo 2007: "Stato di attuazione dei procedimenti amministrativi in materia di edilizia sanitaria e modalità e termini per l'adeguamento delle strutture e delle attività sanitarie e socio sanitarie ai requisiti autorizzativi di cui all’art. 5. comma 1, lett. a), L.R. n 4/03 e successive modificazioni ed integrazioni”; VISTA la circolare assessorile n. 37627/4V/03 del 2 aprile 2007, con la quale sono stati forniti alle Associazioni di categoria interessate e a tutti i soggetti, pubblici e privati, coinvolti nelle procedure autorizzative di cui alla L.R. n. 4/03 specifici chiarimenti in ordine all’applicazione dei sopra elencati provvedimenti; VISTE, inoltre, le proprie deliberazioni: - n. 66 del 12 febbraio 2007 concernente: "Approvazione del "Piano di Rientro" per la sottoscrizione dell'Accordo tra Stato e Regione Lazio ai sensi dell'art. l, comma 180. della Legge 311/2004”; - n. 149 del 6 marzo 2007 avente ad oggetto: "Presa d'atto dell'Accordo Stato Regione Lazio ai sensi dell’art. 1, comma 180, della legge n. 311/2004, sottoscritto il 28 febbraio 2007. Approvazione del "Piano di Rientro "; RILEVATO che l'attivazione della fase di verifica e conferma del titolo autorizzativo nei confronti dei soggetti di cui all'art. 20, comma 1, della citata L.R. n. 4/03, intrapresa a far data dal primo giorno lavorativo seguente alla pubblicazione della menzionata DGR n. 160/07 avvenuta in data 30 aprile 2007, ha evidenziato alcune criticità in ordine alla compiuta individuazione dei soggetti di cui al comma 2 dell'art. A, laddove il legislatore regionale ha subordinato il rilascio del nulla osta all'esercizio, tra gli altri, nei confronti degli studi odontoiatrici e medici all'erogazione di particolari prestazioni di chirurgia ambulatoriale ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche; PRESO ATTO che, nel corso di un incontro tenutosi in data 1 giugno 2007, l'Assessore alla Sanità ed il Presidente dell'Ordine Provinciale di Roma dei Medici - Chirurghi e degli  odontoiatri hanno condiviso l'opportunità di procedere alla costituzione di un gruppo di lavoro con lo stesso Ordine per addivenire all'individuazione, nei limiti di quanto imposto dal citato comma 2 dell'art. A della citata L.R. n. 4/03, delle tipologie di soggetti da sottoporre ad autorizzazione, per il tramite della declaratoria delle prestazioni, tale da consentire, fermo restando quanto già previsto dai provvedimenti amministrativi già emanati, di superare le difficoltà interpretative del testo legislativo in parola; VISTA la nota n. 68658/4V/03 del 22 giugno 2007, con la quale l’Assessore alla Sanità ha avviato i lavori del predetto gruppo di lavoro; CONSIDERATO, in particolare che il gruppo di lavoro stesso ha proceduto ad un puntuale approfondimento delle prestazioni sanitarie nonché delle procedure diagnostiche e terapeutiche indicate dal citato art. A, comma 2, pervenendo infine ad individuare le tipologie di studi medici da sottoporre al nulla osta regionale, in base al grado di invasività e rischio per il paziente delle  prestazioni erogate; TENUTO CONTO, altresì, del documento tecnico di consenso prodotto dal Tavolo permanente di collaborazione e confronto sui temi della qualità in sanità, operante presso l'Agenzia per Servizi Sanitari Regionali (A.S.S.R.), in materia di autorizzazione degli studi medici e degli ambulatori extraospedalieri; RITENUTO pertanto, sulla base degli esiti del Gruppo di lavoro attivato in collaborazione con l'Ordine Provinciale di Roma dei Medici - Chirurghi e degli Odontoiatri nonché delle risultanze del documento tecnico di consenso predisposto presso l'A.S.S.R., di approvare l'allegato documento recante: "Linee guida propedeutiche al rilascio dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività sanitaria in favore degli studi medici di cui all'art. 4, comma 2, L. R. n. 4/2003 nonché all'esercizio dell'attività sanitaria per le ulteriori tipologie di studi medici non riconducibili a predetta fattispecie”; TENUTO CONTO che le predette Linee Guida contengono elementi tali da chiarire le tipologie di studi medici da sottoporre, ai sensi dell'art. 4, comma 2, della L.R. n 4/03, alle procedure amministrative propedeutiche al rilascio dell'autorizzazione all'esercizio, così come previsto dall'art. 7 e ss della stessa legge; CONSIDERATO, inoltre, che l'approvazione del documento in questione rende opportuno procedere alla riapertura dei termini previsti per la richiesta di  autorizzazione all'esercizio di cui agli studi riconducibili alle fattispecie previste dagli art. 4, comma 2, e 20, comma l, della L.R. n.4/03; RITENUTO quindi: - di fissare, in analogia con quanto già in precedenza effettuato nei mesi di Maggio e Giugno 2007, in gg.60 il termine per la presentazione, secondo le modalità procedurali previste dagli art. 8 e ss del R.R. n. 2/07, delle richieste di autorizzazione all'esercizio- da parte degli studi medici riconducibili alle fattispecie previste dagli art. 4, comma 2, e 20, comma 1, della L.R. n. 4/03 che non abbiano già provveduto ai sensi del precedente avviso; PRECISATO che: - il suddetto termine decorre dal giorno successivo alla pubblicazione del  presente provvedimento; - qualora il sessantesimo giorno utile per la presentazione dell'istanza venga a coincidere con un giorno festivo, il termine stesso deve intendersi posticipato al successivo primo giorno lavorativo utile; ESPERITE le procedure di concertazione con le Parti Sociali; all'unanimità,
DELIBERA, per le motivazioni espresse in premessa che integralmente si richiamano, - di approvare, sulla base degli esiti del Gruppo di lavoro attivato in collaborazione con l'Ordine Provinciale di Roma dei Medici - Chirurghi e degli Odontoiatri nonché delle risultanze del documento tecnico di consenso predisposto presso l'A.S.S.R., l'allegato documento recante: "Linee guida propedeutiche al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell'attività sanitaria in favore degli studi medici di cui all’art. 4. comma 2, L.R. n. 4/2003 nonché all’esercizio dell’attività sanitaria per le ulteriori tipologie di studi medici non riconducibili a predetta fattispecie”;
- di fissare, in analogia con quanto già in precedenza effettuato nei mesi di Maggio e Giugno 2007, in gg. 60 il termine per la presentazione, secondo le modalità procedurali previste dagli art. 8 e ss del R.R. n. 2/07, delle richieste di autorizzazione all'esercizio da parte degli studi medici riconducibili alle fattispecie previste dagli art. 4, comma 2, e 20, comma 1, della L.R. n.4/03 che non abbiano già provveduto in tal senso in occasione del precedente-avviso.
Linee guida propedeutiche al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività sanitaria in favore degli studi medici di cui all’art. 4, comma 2, L.R. n. 4/2003 nonché all’esercizio dell’attività sanitaria per le ulteriori tipologie di studi medici non riconducibili a predetta fattispecie
Premessa  Il comma 2 dell’art. 8 ter del D.L  n. 502/92 e successive modifiche ha espressamente sottoposto a specifica autorizzazione all’esercizio, tra gli altri, gli studi medici “ove attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente…”. Tale previsione è stata in toto recepita dal Legislatore regionale che, al comma 2 dell’art. 4 della L.R. n. 4/2003 e successive modifiche, ne ha integralmente riproposto il contenuto, senza apportare modificazione alcuna al sopraccitato testo legislativo statale.
Alla luce della sopra riportate disposizioni di legge, risulta evidente che il Legislatore ha ritenuto opportuno focalizzare la propria attenzione non tanto sulla definizione di studio medico, quanto piuttosto sulla tipologia di prestazioni sanitarie erogate da quest’ultimo, individuando le stesse quali discriminanti propedeutiche all’identificazione delle strutture sottoposte ad autorizzazione. In sostanza, dunque, ai fini del rilascio del provvedimento di autorizzazione all’esercizio, i parametri di riferimento richiamati dal Legislatore riguardano l’erogazione presso la struttura in questione: - di prestazioni di chirurgia ambulatoriale; - di procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente.
Di conseguenza, dal punto di vista operativo, è possibile identificare nella comune prassi due diverse tipologie di studio medico: la prima non sottoposta ad autorizzazione all’esercizio, in quanto non erogante prestazioni sanitarie riconducibili alle succitate categorie; la seconda invece oggetto del citato provvedimento, in quanto erogante prestazioni sanitarie riconducibili alle tipologie di cui sopra.
Al fine, quindi, di procedere alla citata distinzione, si ritiene appropriato avviare la presente trattazione, fornendo elementi chiarificatori in ordine alla generale definizione di studio medico, elemento questo che, seppur apparentemente trascurato dal Legislatore, assume particolare rilievo se lo si confronta con la necessità, evidenziata dalla pratica amministrativa, di definire i limiti e le prerogative dello stesso a fronte dell’analoga struttura ambulatoriale.
Chiarito il punto, il documento prenderà in considerazione, in via specifica, le due tipologie di studi medici sopra illustrati, evidenziandone le rispettive differenze sia dal punto di vista sostanziale che in riferimento alle diverse procedure amministrative di relativa applicazione.
Ciò premesso il presente documento si propone di fornire agli operatori ed ai soggetti interessati le necessarie linee guida finalizzate ad una corretta applicazione delle suddette previsioni legislative di cui al comma 2 dell’art. 8ter del D.Lgs n. 502/92 e successive modifiche ed al comma 2 dell’art. 4 della L.R. n. 4/2003 e successive modifiche, con particolare riferimento alla definizione degli elementi sopra descritti.
Definizione di studio medico e relativa distinzione con l’ambulatorio medico
Com’è noto l’art. 193 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie (T.U.LL.SS.), approvato con R.D. n. 1265 del 27 luglio 1934, ha sottoposto a specifica autorizzazione all’apertura e all’esercizio le strutture ambulatoriali, nulla prevedendo invece per gli studi medici che, conseguentemente, sono stati implicitamente esclusi dalla necessità di acquisire il citato titolo. Tale situazione non ha subito mutamenti neppure a seguito dell’entrata in vigore della L. n. 833/78 che ha, tra l’altro, attribuito alle regioni la competenza a normare in materia di autorizzazione sanitaria, senza peraltro apportare innovazioni in ordine alla questione di cui trattasi.
Da un punto di vista strettamente operativo, quindi, dovendosi stabilire preventivamente quali tipologie strutturali sottoporre all'autorizzazione all’esercizio e quali no, la prassi amministrativa si è trovata a dirimere la problematica della distinzione tra studio medico ed ambulatorio medico, in assenza di specifiche disposizioni legislative sull’argomento, individuando, in via generale, solamente la seconda quale destinataria del provvedimento stesso. Nello specifico, nel corso degli anni, hanno acquisito rilevanza la diversa complessità organizzativa e tecnologica delle due tipologie strutturali nonché la prevalenza, nell’una, del profilo organizzativa rispetto a quello tipicamente professionale, tratto distintivo dell’altra. La Regione Lazio si è pronunciata sulla problematica de quo con nota circolare n. 7630 del 21 ottobre 1998, definendo ambulatorio per il cui esercizio è richiesta l’autorizzazione “ogni struttura aziendale destinata alla diagnostica e/o alla terapia medica extra-ospedaliera”, caratterizzando invece lo studio medico quale struttura “in cui si esercita un’attività sanitaria, in cui il profilo professionale prevale assolutamente su quello organizzativo”.
Di conseguenza "tutti coloro che siano in possesso di valido titolo, che abiliti per legge a svolgere un’attività sanitaria, anche in via autonoma, possono aprire il proprio studio professionale”, senza obbligo di conseguire preventivamente la relativa autorizzazione all’esercizio.
A questo proposito si consideri, altresì, che il codice civile prevede l’obbligo di conseguire il titolo autorizzativo all’esercizio nel caso in cui l’attività sanitaria sia organizzata in forma d’impresa (cfr art. 2238 e art. 2082 e s.s. del C.C.), risultando in tal senso sempre prevalente la componente organizzativa rispetto a quella di professione intellettuale. Se questi sono i riferimenti da applicarsi al caso di specie, è innegabile tuttavia che, con il trascorrere del tempo e l’evolversi della tecnologia in campo sanitario, il termine “studio professionale” medico si è venuto ad applicare ad attività molto diverse: da quelle di carattere strettamente diagnostico, improntate sul rapporto professionista-utente senza la necessità dell’utilizzo di particolari attrezzature, a quelle di carattere più complesso, riguardanti - ad esempio – l’utilizzo di tecniche chirurgiche.
Siffatto scenario di riferimento è stato perfettamente colto dal Legislatore che, nel disciplinare le tipologie di studi medici sottoposti ad autorizzazione all’esercizio, trascura di soffermarsi sulla generale definizione degli stessi, soffermando la propria attenzione sulla complessità e pericolosità per il paziente sulle tipologie di prestazioni erogate presso la struttura, indipendentemente dalla categoria astratta di relativa assegnazione.
Ai sensi, pertanto, della sopra richiamata normativa di livello nazionale e regionale, perde rilevanza la questione fin qui trattata circa la differenza tra lo studio e l’ambulatorio medico, dovendosi ritenere sottoposta a specifica autorizzazione all’esercizio ogni struttura che eserciti prestazioni di chirurgia ambulatoriale ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente. Ciò comporta, ai fini dell’applicazione delle procedure autorizzative, lo spostamento dell’oggetto della questione in esame ad un diverso livello, dovendosi non più distinguere tra studi e ambulatori medici,
quanto piuttosto tra studi medici sottoposti o meno ad autorizzazione all’esercizio.
Studi medici sottoposti ad autorizzazione all’esercizio
Come sopra illustrato, in perfetta armonia con quanto previsto dal citato comma 2 dell’art. 8 ter del  D.Lgs n. 502/92, ai sensi dell'art 4, comma 2, della L.R. n. 4/2003 e successive modifiche, sono sottoposti ad  autorizzazione all’esercizio di attività sanitaria, tra gli altri, gli studi medici, “ove attrezzati per erogare prestazioni di chirurgia ambulatoriale, ovvero procedure diagnostiche e terapeutiche di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente”.
A fronte di tale previsione legislativa, al fine di individuare, in primo luogo, le prestazioni di chirurgia ambulatoriale sopra indicate occorre fare riferimento, per esclusione, alle prestazioni professionali previste dal DPR n. 270/00, così come modificato dal successivo DPR n. 272/00. In particolare rientra nell’ambito di applicazione del succitato art. 4, comma 2, della L.R. n. 4/2003 e risulta conseguentemente sottoposto a specifica autorizzazione all’esercizio, ai sensi dell’art. 7 della stessa legge e secondo le modalità procedurali indicate dal Capo III del R.R. n. 2/2007, ferma restando la facoltà di produrre - in sede di istanza – apposita autodichiarazione relativamente ai certificati per i quali ciò sia previsto dalla vigente normativa di riferimento, lo studio medico ove il singolo professionista medico o più professionisti medici associati esercitano, ciascuno in forma autonoma e sotto la propria responsabilità, l’attività professionale, erogando prestazioni diagnostiche e/o terapeutiche considerate invasive, non rientranti all’interno della classificazione di cui ai decreti del Presidente della Repubblica n. 270/2000 ed al n 272/2000, nei rispettivi nomenclatori tariffari, né a queste assimilabili e/o comportanti l’esecuzione di atto anestesiologico che vada oltre l’anestesia topica o locale.
Per quel che attiene, altresì, le procedure “di particolare complessità o che comportino un rischio per la sicurezza del paziente”, si deve fare riferimento alla frequenza non occasionale o saltuaria delle stesse ed ai seguenti aspetti oggettivi:
- utilizzo di apparecchiature elettromedicali che comportano rischi, quali: apparecchiature radiologiche o con  sorgenti radioattive; laser (classi 3°, 3B e 4, ai sensi della norma CEI EN 60825 -1)
- procedure diagnostiche o terapeutiche complesse e/o rischiose, identificabili come: procedure che prevedono l'intervento contemporaneo di più operatori;
- atti anestesiologici che vanno oltre l’anestesia topica o locale;
- utilizzo di metodiche invasive o semi invasive, ad esclusione delle procedure di cui al richiamato DPR n. 270/00 e successive modifiche;
- attività esclusivamente o prevalentemente di diagnostica strumentale.
La titolarità dello studio medico privato s’identifica col singolo professionista o con i professionisti associati, prestatori dell’opera professionale cui sono abilitati: non è prevista quindi la presenza del Direttore Sanitario Responsabile.
In analogia con quanto previsto in materia di studi odontoiatrici, agli studi medici individuati, dall’art. 4, comma 2, del1a L.R. 4/2003, così come specificati all’interno del presente documento, si applicano i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi previsti dalla DGR n. 424/2006.
Gli studi medici riconducibili alla fattispecie individuati dall’art. 20, comma 1, della L.R. 4/2003, proseguono la propria attività fino al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio e comunque, qualora necessario, fino alla scadenza dei termini previsti per l’adeguamento, così come determinati dal
provvedimento di cui al successivo comma 3 dello stesso articolo.
 
Studi medici non sottoposti ad autorizzazione all’esercizio
Sono esclusi dal regime autorizzativo di cui alla L.R. n. 4/2003 e successivi provvedimenti attuativi lo studio medico ove il professionista medico o più professionisti medici associati della stessa area medica (non chirurgica) esercitano, ciascuno in forma autonoma e sotto la propria responsabilità, l’attività professionale, erogando prestazioni sanitarie che non utilizzano procedure invasive né apparecchiature elettromedicali a scopo terapeutico(radiazioni ionizzanti), oltre che gli studi professionali dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.
Nello specifico sono considerate non invasive le seguenti procedure mediche:
- medicazione; - sutura di ferita superficiale; - rimozione di punti di sutura e medicazione; - cateterismo uretrale/vescicale; - tamponamento nasale anteriore; - fleboclisi;
- iniezioni endovenose; - lavanda gastrica; - iniezione di gammaglobuline o vaccinazioni; - agopuntura; - mesoterapia; - iniezione cutanea desensibilizzante; - infiltrazione peri e intra articolari; - esami citologici e colturali; - rimozione di tappo di cerume; - toilette di perionichia suppurata; - drenaggio di ascesso sottocutaneo; - riduzione della sublussazione articolare scapolo omerale; - riduzione della pronazione dolorosa dell'ulna; - asportazione di verruche; - trattamento provvisorio di frattura o lussazione mediante immobilizzazione con materiale idoneo - piccoli segmenti - grandi segmenti; - frenulectomia linguale; - atti anestesiologici che non vadano oltre l’anestesia topica o locale;
- ogni altra prestazione professionale assimilabile alle sopra indicate, secondo le evidenze scientifiche o le vigenti discipline di settore.
Così come già previsto dalla succitata circolare n. 7630 del 21 ottobre 1998, il soggetto o i soggetti che intende/intendono aprire uno studio medico riconducibile alla tipologia di cui trattasi deve/devono inoltrare apposita comunicazione preliminare all’Azienda USL territorialmente competente, fornendo le generalità complete del titolare o dei titolari dello stesso e i dati relativi all’ubicazione della struttura (via o piazza, numero civico,piano e interno) nonché allegando la seguente documentazione:
- copia del titolo abilitante, con certificazione dell’avvenuta registrazione presso il competente Ufficio, ai sensi dell'art. 100 del T.U.LL.SS;
- piantina planimetrica dei locali;
- copia dell'attestato di disponibilità dei locali (contratto di locazione, comodato, compravendita, ecc.);
- dichiarazione circa l’ottemperanza alle norme in materia di igiene e sicurezza e di eliminazione delle barriere architettoniche;
- indicazione della tipologia di prestazioni che intendono erogare;
- orario di esercizio dell’attività.
L’Azienda USL territorialmente competente è tenuta, per il tramite delle proprie strutture, ad effettuare i dovuti controlli in materia di igiene, sanità e sicurezza dei locali nonché ad effettuare la vigilanza che comprende, fra l’altro, sia l’accertamento della validità e congruità dei titoli in base alla normativa vigente, sia gli accertamenti durante l’esercizio dell’attività sanitaria.
Per quanto attiene le modalità di esercizio, sono applicabili alla fatti specie le previsioni del codice civile in tema di esercizio delle professioni (art. 2229 e s.s.) e quelle relative alle conseguenze di uno scorretto esercizio professionale (art. 2043 in materia di responsabilità extracontrattuale), oltre che, ovviamente, le disposizioni del codice penale.
Il titolare o i titolari dello studio può/possono avvalersi, nei limiti di cui alla tipologia strutturale in questione, di attrezzature che siano di supporto all’esercizio della professione nonché di personale ausiliario, in quest’ultimo caso deve/devono darne opportuna comunicazione all’atto dell’invio della
succitata nota preliminare.
Al Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale XX/Y
 Via Tizio e Caio, NNN.     CAP  CITTA'                         
Oggetto: richiesta di autorizzazione Studio Medico.
 Il sottoscritto Tizio De Caio, nato a XXX il gg mm aa,
laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di ctta' “università”
regolarmente iscritto all’Albo Professionale dell’Ordine dei Medici di Città con posizione n. xxxxx, e residente indirizzo e telefono - Codice Fiscale xxx yyy nn x nn x nnnx - P. iva nnnnnnnnn  mail:
 Chiede, ai sensi della
Legge Regionale 3 marzo 2003 n. 4 e delibera della Giunta regionale 14 luglio 2006 n. 424, paragrafo 6.4, e della Delibera n. 73 del 8 febbraio 2008, l’autorizzazione all’apertura di uno Studio Medico, nell’appartamento di cui è proprietario\affittuario, sito in ... 
In detto Studio, si intendono svolgere le attività consentite e riportate nella delibera n. 73 del 8 febbraio 2008:
 - Agopuntura ed elettro agopuntura (T.E.N.S.) - Visite Mediche con presidi strumentali non invasivi e privi di emissioni (Cerca punti, Termometria cutanea, doppler ecc. ecc.) – medicazione - sutura di ferita superficiale - rimozione di punti di sutura e medicazione – mesoterapia - iniezione cutanea – infiltrazione - asportazione di verruche e simili - drenaggio di ascesso sottocutaneo - ogni altra prestazione professionale assimilabile alle sopra indicate, secondo le evidenze scientifiche o le vigenti discipline di settore.
Detta struttura possiede i requisiti tecnologici ed organizzativi di cui alla delibera della Giunta Regionale del 14 luglio 2006 n. 424.
Presso detta struttura si riceve esclusivamente previo appuntamento telefonico e negli orari e giorni concordati in base agli altri impegni professionali (docenza e congressi).
Il sottoscritto consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsità negli atti, richiamate dall’art. 76   D.P.R. 445 del 28/12/2000, dichiara:
-di essere laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università ............................................ ecc.
di avere un contratto con la Jonio Ecologica per lo smaltimento rifiuti RSO, di avere un contratto con la ditta Pacetti per la revisione annuale dei presidi anti incendio.
 


Documenti allegati: Tesserino Ordine Medici, titolo abilitante
Planimetria 1/100, Foto atto di proprietà dell’immobile,
Dichiarazione ottemperanza norme di sicurezza ecc.
 
I documenti allegati sono riportati in foto sulla presente domanda e
Fronte/retro ed inoltre allegati in fotocopia nei fogli allegati.
 
Gli originali sono a disposizione presso il mio studio privato a
Cui si riferiscono e consultabili previo appuntamento telefonico